
Personale di Giancarlo Fantini
Dal 5 al 20 settembre 2026,
tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 18.00
sabato e domenica anche dalle 10.00 alle 12.00
Inaugurazione: sabato 5 settembre, ore 16.00 con presentazione di Giuseppe Possa
Eventi in rassegna
domenica 13 settembre, ore 16: Maria Rosa Pantè e Alessandro Torniello presentano “SPECULARE”, il rapporto tra noi e gli altri animali.
Saranno in mostra anche GIORGIO D’AQUINO, MARTINA MINOLETTI, MOJSI HARKA.
Arrivo a questo annuale appuntamento con nuove esperienze e nuovi incontri: di alcuni dei quali dirò più avanti, mentre per altri, al momento, non ho ancora commenti da fare, né, tanto meno valutazioni quali che siano, rispetto al “peso” che avranno sul mio futuro.
Il titolo, innanzi tutto, merita qualche riga di accompagnamento.
Il merito va attribuito a Federica, nuova compagna di viaggio, con la quale c’è stata intesa a prima vista, in campo artistico intendo.
Chi mi conosce da tempo sa (o dovrebbe sapere) del mio rapporto speciale e vitale coi colori, al punto che anche i miei sogni, da sempre, non sono mai stati in bianco e nero.
Sempre chi mi conosce, si ricorda della mia affermazione, in più occasioni espressa, secondo la quale “il nero non esiste”: non dimentico il tempo impiegato in anni giovanili nel fare esperimenti con mescolanze di colori per arrivare a realizzare un nero non nero, salvo scoprire, qualche decennio dopo, che altri più illustri sperimentatori c’erano già arrivati…
e comunque, scientificamente il nero è un “non colore”.
Io ero stato affascinato, negli anni della scuola agraria, dall’osservazione del mantello di animali, cavalli in particolare, e della corazza di alcuni insetti del gruppo dei Coleotteri e ne avevo tratto il ragionamento conseguente.
Dovrebbe essere poi abbastanza evidente che per un “pittore- giardiniere” vivere coi vegetali abbia influenzato non poco il mio essere, ovviamente a partire dal verde, il “primo colore della Vita” vegetale e, di conseguenza, anche per gli animali.
Qualcuno si ricorda delle mie osservazioni primaverili, quando, percorrendo quotidianamente la valle del Toce, mi soffermavo a contare le diverse tonalità di verdi create dalle gemme in movimento: perciò, come spesso sottolineo, l’esercizio sviluppa l’organo e da lì è nata la gamma dei miei verdi.
Non ho qui il tempo di raccontare come simili esperienze abbiano ampliato le mie conoscenze coloristiche in ogni altro ambito della mia tavolozza, ulteriormente allargata nel tempo (e in continuo incremento) da quando, mezzo secolo fa, ho iniziato a giocare anche con differenti altri materiali, in particolare terre, vetri e sabbie: quando sarò sufficientemente vecchio da non poterle più metterle sulla tela, ne racconterò a chi mi vorrà ascoltare.
A meno che, prima, non mi arrivi una qualche esplicita richiesta in proposito.
Intanto, in questa occasione mi faccio accompagnare da nuovi compagni di viaggio:
– Giorgio D’Aquino, incontrato (non per caso) all’inaugurazione della recente mia mostra a Villa Picchetta di Cameri;
– Martina Minoletti, delicata creatura dalle “mani di fata”, con la quale abbiamo già esposto insieme in almeno 3 altre località;
– Mojsi Harka, artista della materia che mi stupisce ad ogni nuova opera che realizza e mi ha omaggiato realizzando il mio “ritratto”, onorandomi così della sua amicizia.
A loro, arrivando attraverso una comune conoscenza, ho aggiunto Maria Rosa Pantè e Alessandro Torniello, con la loro già collaudata mostra “speculare”, per riflettere sull’orrore degli allevamenti intensivi e sulle differenti scelte che possiamo compiere in ambito alimentare.
Siccome mi hanno insegnato a “dare sempre a Cesare quel che è di Cesare” non posso chiudere questa presentazione senza annunciare, a chi non lo sapesse, il mio inserimento d’ufficio nel CAM – Catalogo d’arte moderna di Cairo Editore .
Questo è stato il miglior riconoscimento che potessi avere dopo 35 anni di lavoro coi colori e almeno 550 opere realizzate.
Dietro a questo omaggio va ricordato l’occhio critico di Giuseppe Possa che presenterà questa mia attuale fatica nella quale sono esposte, tra le altre, 12 nuove opere che mi consentono di realizzare anche il mio calendario 2027, diventato ormai oggetto di collezione.
Perciò: buona visione !


